martedì, 07 luglio 2009

era sempre luglio.
quattro anni fa, solo una quindicina di giorni più avanti.
li avrei aspettati. li avrei accolti. li avrei amati. li avrei cantati.
succederà anche questa sera. nuovamente san siro. nuovamente U2.

ricordo quei giorni come un qualcosa che portava una ventata di passione e inaspettato amore.
quattro anni dopo siamo due persone diverse. con sogni infranti e di altri realizzati, con mani graffiate a scalar montagne di vita.

questa sera canterò pensando e sognando che ho ancora infinite montagne da scalare, mari da attraversare, valli da ammirare.
with or without you.

lunedì, 06 aprile 2009
il cursore lampeggia sul bianco di questo foglio elettronico.
pulsa. come il mio cuore.
stasera tutto è bianco dentro alla mia testa. non so che colore prendere per ricominciare a scrivere.
scritto alle 22:46 in: click, cinque sensi
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giovedì, 05 febbraio 2009

stoccolma è di un azzurro lieve.
ha il respiro sottile del vento del nord. è quieta, ma vivace.
guscio freddo che nel dischiudersi ti avvolge come un caldo abbraccio dato da un maglione morbido.
stoccolma è il frusciare delle gomme chiodate sull'asfalto coperto di fine sabbia e il tichettare dei semafori con il segnale a tempo anche per i non vedenti.
è civiltà e modernità. minimalismo rinnovato. è luce alle finestre anche se il buio, in questo periodo dell'anno, la fa da padrone.
stoccolma sono i miei infiniti passi senza te accanto. mentre ti cerco nel riflesso del mare ghiacciato fra planare di gabbiani e pensieri.

nel cuore una certezza.
il ghiaccio si scioglie a primavera.
l'aspetto.

giovedì, 22 gennaio 2009
ama-rillys sta alla finestra.
il tiepido sole che rifrange sui vetri crea un torpore nell'aria.
il terriccio umido lo accoglie, come una coperta calda che coccola.
guardo il vaso e penso.
mi chiedo se spunterà il miracolo promesso e se si avvereranno le tue parole di stupore.
nel mio cuore al momento c'è nebbia e non riesco a guardare oltre quel davanzale.
scritto alle 15:18 in: domande, emozioni, percorsi, dentro, presenza, cinque sensi
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venerdì, 09 gennaio 2009

quattro obiettivi per il 2009.
li voglio e li otterrò.

assolutamente.

mercoledì, 26 novembre 2008

mi sono fermata un attimo.
a guardarmi da fuori. mentre giravo in tondo su me stessa come un derviscio.
solo che la spirale non mi portava all'estasi, ma in un buio tunnel freddo.
solo che io anelo luce.
allora mi sono fermata di botto. ho preso la testa fra le mani e l'ho fermata. ho fermato i piedi. ho fermato il girare. ho fermato l'istante. ho alzato il capo ed ho guardato.

ora tutto è tornato chiaro.
danzo ancora, ma su una melodia nuova.
e tu sei ancora più consciamente il mio compagno di passi e melodie.

venerdì, 14 novembre 2008

cammino in punta di piedi nel buio del mattino per non svegliarti.
il ginocchio schiocca e tu ti giri nel sonno mormorando "ciao tesoro".
sorrido lenta e procedo nel raccattare pezzi e mettendoli insieme per creare una nuova giornata.
la pioggia sembra esser cessata e dalle finestre vedo splendere il monte rosa di neve candida.
l'aria è fredda e quest'anno, dopo secoli, ho voglia di montagna.
nel frattempo tutto il mio passato bussa prepotentemente alle mie porte. io apro. parlo. ascolto. anche se questa volta c'è un qualcosa di nuovo.
non serve girare la chiave a più mandate, ma quella porta che era stata lasciata sempre socchiusa, forse per paura di restare sola, la chiudo. coscientemente. serenamente. senza paure. senza pensieri. la chiudo perché è così che deve essere. perché è quello che voglio. è giunto naturalmente questo atto.
nessun rancore. nessun dolore. nessun pentimento.

ora c'è un orizzonte nuovo.
che profuma di legna nel camino e che dalle finestre mi fa vedere il rosa innevato al mattino.

mercoledì, 05 novembre 2008

quanto è giusto ritrovarsi dopo anni?
quanta vanità c'è?
quanto desiderio di essere al centro?
quanta sincerità?
quanto destabilizza?
quanto dimostra che in fondo abbiamo bisogno dell'approvazione degli altri?

domande pensando al fenomeno "faccialibro"...

giovedì, 30 ottobre 2008

il cielo è lo stesso. anche il vento teso. solo che era una domenica.
il telefono che squilla presto. i passi affrettati di mamma nel corridoio. io che mi catapulto fuori dal letto. la sua figura nel chiaroscuro del corridoio del mattino. la vedo portarsi la mano alla bocca. si gira piano e cerca lo sgabello con una mano che ruota nell'aria come una danza lenta.
sento che le si strozza la voce. che sussurra parole e lacrime.
mi avvicino a passi incerti. so già cos'è accaduto. non parlo. dentro una voce urla "nooooooooooooooo" con tutto il mio giovane acerbo dolore...

te ne sei andato in una giornata come questa.
ma tu per me rimani sempre un raggio di sole che brilla da venticinque anni dentro di me.
ciao zio!

giovedì, 23 ottobre 2008

sono pronta per assistere alla premiazione dell'ottava meraviglia!
via che si va... vamos a valencia!!!!!